Privato: ● Ylenia Basti e le eresie da lei insegnate sul suo sito “La Verità Della Bibbia”
Fratelli nel Signore, come molti di voi ben sanno secondo la Sacra Scrittura la donna può fare il diacono e può anche profetizzare, ma le è però proibito sia d’insegnare la Parola di Dio che di ricoprire il ruolo di pastore (vedere link al riguardo).
Purtroppo però ultimamente sempre più donne si son messe ad insegnare senza che Dio le abbia mai chiamate a questo compito, portando perciò disordine, mondanità e scompiglio in mezzo alla Chiesa attraverso di esse. Basti guardare ad esempio la “pastora” Roselen Boerner Faccio della Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth di Milano.
Desidero perciò mettervi in guardia anche da alcuni falsi insegnamenti diffusi da Ylenia Basti sia sul suo sito internet “La Verità Della Bibbia” che su facebook, sempre con lo stesso nome.
Va precisato che Ylenia Basti è antipentecostale e fa parte delle Chiese Riformate. Questo inoltre è ciò che sappiamo in più di lei dal suo stesso sito internet:
Quelli che seguono sono perciò alcuni di questi gravi insegnamenti da cui voglio mettervi in guardia che confermano quanto sia pericoloso tollerare che alla donna sia permesso d’insegnare o ricoprire un ministerio pastorale. Quelli di Ylenia Basti sono infatti ragionamenti insensati adottati per appoggiare false dottrine che possono addirittura, come vedremo più avanti, pregiudicare la salvezza stessa dei credenti.
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(http://www.veritadellabibbia.net/2011/12/i-cristiani-possono-festeggiare-il-natale.html)
Ylenia Basti inizia il suo ragionamento citando Galati 4:10,12 e lo termina dicendo: “Cio vuol dire che si possono rispettare le feste se si vuole…”.
Innanzi tutto va però detto che il passo in questione riguardante la contestazione di Paolo riguardo l’osservanza di “giorni, mesi, stagioni e anni” da parte dei Galati non centra proprio nulla con le feste di natale, capodanno oppure compleanni.
Inoltre va precisato che è anche falsa l’affermazione in cui l’apostolo Paolo, riferendosi a quell’osservanza: “non identificò queste pratiche in particolare”, in quanto le identificò eccome, e più precisamente nella circoncisione dettata da Mosè, secondo che è scritto:
“Cristo ci ha affrancati perché fossimo liberi; state dunque saldi, e non vi lasciate di nuovo porre sotto il giogo della schiavitù! Ecco, io, Paolo, vi dichiaro che, se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla. E da capo protesto ad ogni uomo che si fa circoncidere, ch´egli è obbligato ad osservare tutta quanta la legge. Voi che volete esser giustificati per la legge, avete rinunziato a Cristo; siete scaduti dalla grazia.” (Galati 5:1,4; vedi anche 6:12,15) .
Tutto questo ragionamento viene fatto da lei per addurre che siccome l’apostolo Paolo nel contestare l’osservanza di giorni, mesi, stagioni e anni da parte dei Galati non stava parlando del natale, del capodanno o dei compleanni che comunque facevano parte (secondo lei) del calendario ebraico, di conseguenza questo giustifica il poter rispettare e perciò osservare tali feste; in poche parole siccome una cosa non è scritta allora la si può fare. Ma le cose non stanno così poichè la cosiddetta “festa” del natale cattolico romano è innanzitutto basata su una menzogna in quanto come lei stessa ammette, della nascita di Gesù il 25 Dicembre non c’è traccia alcuna nella Bibbia, e siccome sempre di menzogna si tratta, noi come credenti non possiamo dare la mano d’approvazione.
Per non parlare delle successive implicazioni che si aggiungono alla festa del natale, che sono ancor più gravi e che possono pregiudicare la stessa salvezza dei credenti; mi sto riferendo alla pratica idolatrica del presepe e delle immagini raffiguranti Gesù bambino, Giuseppe, Maria ed Angeli vari, come vedremo più avanti.
Leggete l’articolo:
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(http://www.veritadellabibbia.net/2011/12/i-cristiani-possono-festeggiare-il-natale.html)
Come si può affermare che non c’è niente di pagano nel celebrare il natale se la Chiesa nascente neotestamentaria non ha mai celebrato tale festa? In tutti gli Atti apostolici infatti non si fa menzione alcuna di nessuna di tali “feste”.
E l’albero di natale? Non è pagano? Dove è mai scritto infatti nella Bibbia di dover addobbare un’albero per festeggiare la nascita di Gesù? A quanto pare la verità è che per Ylenia Basti fare l’albero procura molta gioia quando lei afferma: “Fare l’albero di Natale ha più gioie che non”, mentre a me invece risulta che la nostra gioia debba essere unicamente nel Signore, poichè sta scritto: “Rallegratevi del continuo nel Signore.” (Filippesi 4:4), e non: “…nell’albero di natale” !!!
Per uno studio sull’albero di natale vi rimando al seguente articolo:
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(http://www.veritadellabibbia.net/2011/12/i-cristiani-possono-festeggiare-il-natale.html)
Quante insensatezze concentrate in queste parole! Vediamole una ad una:
Il motivo per cui non dobbiamo farci immagini è invece perchè lo ha ordinato Dio! Punto.
Ogni credente è tenuto all’osservanza del secondo dei dieci comandamento dati da Dio senza se e senza ma; comandamenti che desidero ricordare, la Chiesa Cattolica Romana ha gravemente manipolato a sua stessa condanna (vedi link)!
Ora è vero che sta scritto: “… noi sappiamo che l´idolo non è nulla nel mondo, e che non c´è alcun Dio fuori d´un solo. Poiché, sebbene vi siano de´ cosiddetti dèi tanto in cielo che in terra, come infatti ci sono molti dèi e molti signori, nondimeno, per noi c´è un Dio solo, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi per la gloria sua, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose, e mediante il quale siam noi.” (1° Corinzi 8:4,6),
… e ancora:
“Che dico io dunque? Che la carne sacrificata agl´idoli sia qualcosa? Che un idolo sia qualcosa?” (1° Corinzi 10:19),
… quello che però Ylenia Basti non considera affatto è che pur sapendo che per noi “l’idolo è nulla” , tuttavia non lo è per gl’increduli e gl’idolatri che invece non li reputano “nulla”! Ecco perchè l’apostolo Paolo parlando proprio riguardo al tema degli idoli e dei cibi a loro consacrati prosegue facendo questo ragionamento riguardante invece coloro che questa conoscenza non ce l’hanno, compreso i neoconvertiti ancora deboli poichè mancanti appunto, di questa conoscenza:
“Ma non in tutti è la conoscenza; anzi, alcuni, abituati finora all´idolo, mangiano di quelle carni com´essendo cosa sacrificata a un idolo; e la loro coscienza, essendo debole, ne è contaminata.
Ora non è un cibo che ci farà graditi a Dio; se non mangiamo, non abbiamo nulla di meno; e se mangiamo, non abbiamo nulla di più. Ma badate che questo vostro diritto non diventi un intoppo per i deboli.
Perché se alcuno vede te, che hai conoscenza, seduto a tavola in un tempio d´idoli, la sua coscienza, s´egli è debole, non sarà ella incoraggiata a mangiar delle carni sacrificate agl´idoli? E così, per la tua conoscenza, perisce il debole, il fratello per il quale Cristo è morto.” (1° Corinzi 8:7,11).
… e ancora:
“Che dico io dunque? Che la carne sacrificata agl´idoli sia qualcosa? Che un idolo sia qualcosa? Tutt´altro; io dico che le carni che i Gentili sacrificano, le sacrificano ai demoni e non a Dio; or io non voglio che abbiate comunione coi demoni. Voi non potete bere il calice del Signore e il calice de´ demoni; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni. O vogliamo noi provocare il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di lui?“ (1° Corinzi 10:20,22).
Perciò dire riguardo agli idoli ed alle immagini: “non possiamo averle solo se le rendiamo sacre, ma possiamo avere tutte le immagini rappresentative che vogliamo”, è un ragionamento ribelle ed insensato che, oltre che una chiara disubbidienza al secondo comandamento di Dio di Esodo 20:4, non tiene in alcun conto dei fratelli deboli abituati magari agli idoli prima della loro conversione, che vedendo coloro che hanno la conoscenza farsi il presepe con le relative immagini “rappresentative”, saranno indotti a fare altrettanto con la differenza che la loro coscienza debole magari li indurrà diversamente, a prestare un servigio idolatra a quelle immagini.
E così “per la tua conoscenza, perisce il debole, il fratello per il quale Cristo è morto” (1° Corinzi 8:11) .
Inizialmente ho infatti detto che Ylenia Basti coi suoi insensati ragionamenti introduceva insegnamenti che potevano compromettere addirittura la salvezza stessa dei credenti. Ebbene, questo è proprio quell’errato e grave insegnamento che può far “perire (cioè morire) il debole, il fratello per il quale Cristo è morto”! Infatti a tal proposito va ricordato che gl’idolatri non erederanno il Regno dei cieli, secondo che è scritto: “
“Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all´albero della vita e per entrare per le porte nella città! Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.” (Apocalisse 22:14,15)
Guardate ad esempio questi bambini, e ditemi se baciando la statuetta di Gesù bambino come fa Carol Wojtyła non stanno offrendo proprio un vero e proprio culto ad un’idolo? E noi dovremo incoraggiare la chiesa dell’Iddio vivente a fare il presepe sapendo che può esser d’incoraggiamento a farlo e perciò d’intoppo a chi ci osserva? Dio ce ne liberi d’esser d’intoppo! Distruggete piuttosto i vostri presepi e distruggete le vostre immagini cosiddette “sacre”!
Come si può perciò affermare che: “non è detto che sia tutto negativo ciò che viene dal cattolicesimo”, e che: “le icone sono utili”? Utili a cosa? A peccare?
Voglio perciò ricordarvi chi è che faceva ragionamenti simili a quelli di Ylenia Basti, introducendo di soppiatto eresie di perdizione. E’ scritto nella Parola di Dio e si chiamavano Balaam e Jezabel: ”
“… tu hai quivi di quelli che professano la dottrina di Balaam, il quale insegnava a Balac a porre un intoppo davanti ai figliuoli d´Israele, inducendoli a mangiare delle cose sacrificate agli idoli e a fornicare. Così hai anche tu di quelli che in simil guisa professano la dottrina dei Nicolaiti.
Ravvediti dunque; se no, verrò tosto a te, e combatterò contro a loro con la spada della mia bocca. Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
… ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl´idoli.“ (Apocalisse 2:14,20)
Perciò vi ricordo le parole dell’apostolo Giovanni con cui conclude la sua prima epistola:
Leggete anche l’articolo:
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4) Chi prega Dio per chiedere il battesimo nello Spirito Santo non sarà esaudito poichè esso è già avvenuto con la nuova nascita
(http://www.veritadellabibbia.net/2011/06/contro-il-movimento-pentecostale.html)
- 4) Sempre sul suo sito lei dice: “Ogni credente nato di nuovo, che chiede al Signore il Battesimo nello Spirito Santo, si trova in contraddizione con la Sacra Scrittura. Dio non può esaudire una tale preghiera, perchè il battesimo nello Spirito Santo è avvenuto con la nuova nascita”.
Come ho già fatto notare Ylenia Basti è antipentecostale e rifiuta il battesimo nello Spirito Santo. Per la confutazione del suo errore dottrinale vi rimando agli insegnamenti audio sull’argomento al seguente articolo:
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(http://www.veritadellabibbia.net/2011/07/marco-1617-confutazione-delle-dottrine-pentecostali.html)
- 5) “Ylenia Basti scrive anche: “Questo passaggio in Marco indica che Dio confermò la Parola con i segni. Oggi, la Parola è completa ed è così a partire dal completamento del Nuovo Testamento, con la fine delle profezie degli apostoli. I doni dello Spirito come la guarigione, o le lingue, sono quindi finiti” (da: http://www.veritadellabibbia.net/2011/07/marco-1617-confutazione-delle-dottrine-pentecostali.html )
Ora va fatto notare che il passo di 1° Corinzi 13:8, che dice: “Quanto alle profezie, esse verranno abolite; quanto alle lingue, esse cesseranno; quanto alla conoscenza, essa verrà abolita; poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.” (1° Corinzi 13:8,10),
dice anche: “quanto alla conoscenza, essa verrà abolita; poichè noi conosciamo in parte” (verso 8 e 9), alchè occorre chiedere ai cosiddetti “cessazionisti” come Ylenia Basti: “Ma se prendete questo passo per affermare che le lingue e le profezie sono già cessate, volete dirmi perchè non dite che anche la conoscenza è già cessata? Ma questo non lo potete dire, poichè continuiamo a conoscere ancora in parte, non essendo venuta ancora la perfezione… Perciò errate e fate errare non conoscendo le Scritture, poichè prendete da esse quello che vi conviene e tralasciate quello che non vi conviene!”.
Possiamo perciò invece affermare pienamente che poichè la conoscenza non è ancora stata abolita (dato che la perfezione non è ancora venuta), allora nemmeno le profezie e nemmeno le lingue sono cessate!
Vedi l’articolo:
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(http://www.veritadellabibbia.net/2011/07/marco-1617-confutazione-delle-dottrine-pentecostali.html)
L’ultimo falso insegnamento di questa donna (non è detto che non ce ne siano altri), è che lei non reputa l’insegnamento del velo ancora valido universalmente ai nostri giorni, e purtroppo come lei insegna oramai la maggioranza di “pastoresse”a livello mondiale, dato che come Eva fu sedotta e disubbidiente a Dio anche loro non si vogliono sottomettere nè ai Suoi comandamenti e nemmeno all’autorità (l’uomo) da Lui stabilita su di esse.
Non solo loro porteranno la pena della loro ribellione, ma anche tutti quegli uomini che tollerano che queste moderne “Jezabel” ministrino loro storpiandola, calpestandola e disprezzandola, la Santa Parola di Dio.
Vedi perciò gli articoli inerenti il velo:
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Termino dunque dicendovi di guardarvi non solo da questa donna, ma anche da tutte quelle donne che disubbidendo all’ordine divino si mettono ad insegnare oppure a fare le “pastoresse”, diffondendo mondanità, falsi insegnamenti e ribellione alla Parola di Dio.
Vegliate perciò, state in guardia, come disse l’apostolo Paolo ai santi di Tessalonica: “…noi non siamo della notte né delle tenebre; non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri. Poiché quelli che dormono, dormono di notte; e quelli che s´inebriano, s´inebriano di notte; ma noi, che siamo del giorno, siamo sobri…” (1° Tessalonicesi 5:6,8).
Nicola Iannazzo
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Dopo aver pubblicato questo articolo, come potete leggere più in basso nei commenti, Ylenia Basti mi scrive con varie intimidazioni dicendomi tra le altre cose:
“PUOI LASCIARE IL TUO ARTICOLO, IL LINK DEL MIO SITO, CHE è PUBBLICO, MA NON LE FOTO CHE MI RAPPRESENTANO E NOME E COGNOME, VISTO CHE SUL MIO SITO NON COMPARE NOME E COGNOME PER PRIVACY“
Bene, lei dice che il suo nome e cognome non compare sul suo sito per la privacy, ma questa è una menzogna poichè invece il suo nome e cognome appare, eccome se appare. Basta inserirlo nel campo cerca e vedrete voi stessi quante volte appare (addirittura migliaia di volte), essendo lei stessa la curatrice del sito che risponde personalmente a chi le scrive.
Ecco uno screen che dimostra tutto ciò (potete provare voi stessi per vedere se le cose stanno così):
(Cliccate per ingrandire)
Mi sono perciò limitato a togliere una foto (che comunque essendo pubblica su internet avrei potuto benissimo lasciare) che dimostrava solo che lei era l’autrice ed amministratrice del sito per un mio diritto di critica e informazione ai lettori, lasciando comunque gli altri screen (che sono visibili da chiunque e perciò pubblici) dello stesso sito Internet, ribadendo che il mio diritto di critica e di cronaca è sancito per legge dallo Stato Italiano, ma soprattutto dal fatto che devo ubbidire a Dio che mi comanda di difendere il Vangelo dalle menzogne e dalle false dottrine.
Ylenia Basti, mi rivolgo infine a te e ti chiedo: “perchè mai tu ti puoi permettere di criticare i pentecostali (e io sono uno di questi) e le loro dottrine (battesimo dello Spirito Santo, attualità dei doni dello Spirito, obbligo del velo per le donne, ecc..), e poi vuoi ricorrere alle vie legali quando qualcuno critica le dottrine che insegni tu?”
Perciò fai pure quello che vuoi, dovrai però dimostrare anche che non hai detto il falso scivendomi che il tuo nome e cognome non appare sul tuo sito, quando invece appare migliaia di volte! E poi dovrai dimostrare in cosa avrei diffamato il tuo nome e quello delle donne in generale e della religione “protestante riformata”, mentre invece tu puoi permetterti di scrivere cose biblicamente FALSE verso i pentecostali (vedi: http://www.veritadellabibbia.net/2011/07/marco-1617-confutazione-delle-dottrine-pentecostali.html)!
Ravvediti dunque, perchè non sai nemmeno cosa sia la diffamazione, non avendo io usato termini offensivi nei tuoi confronti e nemmeno affermazioni false o immagini private, ma bensì affermazioni veritiere, dimostrate e pubbliche che chiunque può riscontrare avendone mostrato le prove! Sappi perciò che le tue minaccie non mi preoccupano, avendo una coscienza pulita d’aver fatto solo il mio dovere davanti all’Iddio che servo, e a nome di tutti i Pentecostali da te criticati e accusati ingiustamente senza il sostegno della Santa Parola di Dio che hai ampiamente dimostrato di disprezzare!
Nicola Iannazzo
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“Il diritto di cronaca e critica
In particolare, i diritti di cronaca e critica trovano fondamento nell’articolo 21 della Costituzione, che sancisce che Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Per risolvere la presunta antinomia di norme fra l’articolo 21 della Costituzione e gli articoli 594 e 595 del codice penale (norme che tutelano anch’esse un bene di rango costituzionale quale l’onore, espressione della personalità umana tutelata dall’articolo 2 della stessa Costituzione) si fa generalmente riferimento alla nozione di limite del diritto.
In particolare, la giurisprudenza, con una lunga opera di interpretazione, ha elaborato dettagliatamente i limiti di operatività del diritto di cronaca; le condizioni, cioè, necessarie affinché il reato di diffamazione venga scriminato dalla causa di giustificazione in discorso. In sintesi, perché operi la scriminante, è necessario: a) che vi sia un interesse pubblico alla notizia; b) che i fatti narrati corrispondano a verità; c) che l’esposizione dei fatti sia corretta e serena, secondo il principio della continenza.
Per quel che concerne il diritto di critica, invece, definito come libertà di esprimere giudizi, valutazioni e opinioni, la dottrina e la giurisprudenza prevalente ricostruiscono le stesse condizioni adattandole alla peculiarità del caso. In particolare, sul requisito della verità, se la critica riguarda un fatto è necessario che soltanto quello sia vero, non potendosi pretendere ontologicamente la verità su opinioni e valutazioni.”
“Ardisce alcun di voi, quando ha una lite con un altro, chiamarlo in giudizio dinanzi agli ingiusti anziché dinanzi ai santi? … Io dico questo per farvi vergogna. Così non v´è egli tra voi neppure un savio che sia capace di pronunziare un giudizio fra un fratello e l´altro? Ma il fratello processa il fratello, e lo fa dinanzi agl´infedeli.” (1° Corinzi 6:1,8).
E’ una vergogna che questa donna che si dice cristiana e che apre un sito dal nome “verità della Bibbia”, parli di denunciarmi anzichè riconoscere che le foto le ho messe solo a scopo informativo perchè si sappia che è lei l’autrice degli articoli a cui ne contesto proprio la “veridicità” biblica!
Guardacaso poi, ha da poco rimosso la foto che la ritraeva come autrice del sito stesso sostituendola con un immagine generica, goffo tentativo di nascondere la verità in quanto c’è sempre lei nella stessa descrizione di: “About the autor”.
E perchè inoltre lei mente dicendo che il suo nome e cognome non compare sul suo sito web, quando invece basta semplicemente digitare “Ylenia Basti” nel motore di ricerca dello stesso sito per vederlo comparire migliaia di volte? Infatti non è forse lei a rispondere personalmente a tutti coloro che ne commentano gli articoli?
Perchè quindi, piuttosto di minacciarmi di processarmi davanti agli infedeli non ci dimostra che non sono eresie quelle che lei insegna? Soprattutto quella sulla liceità di poter tenere in casa immagini rappresentative di Gesù, mentre la Bibbia ci ammonisce severamente di guardarci dagl’idoli (1° Giovanni 5:21)?
E perchè proprio lei può permettersi di parlar male di TUTTO IL MOVIMENTO PENTECOSTALE dedicandogli ben due articoli? E cioè questo:
“Contro il Movimento Pentecostale” (a questo link: http://www.veritadellabibbia.net/2011/06/contro-il-movimento-pentecostale.html),
e questo:
“Marco 16:17 confutazione delle dottrine pentecostali”(a questo link: http://www.veritadellabibbia.net/2011/07/marco-1617-confutazione-delle-dottrine-pentecostali.html)
…dove lei associa TUTTO il movimento Pentecostale (anzichè a solamente una sua parte deviata), a foto di persone con in mano dei serpenti e a Todd Bentley (che deve rispondere personalmente lui stesso delle eresie che insegna)?
E dato che essendo anch’io Pentecostale sono profondamente indignato per il veleno che lei sparge contro tutto un movimento a cui faccio parte, facendo di tutta l’erba un fascio coi suoi articoli bugiardi, anch’io quindi ho il diritto di chiedere: “Chi l’autorizza a fare ciò?”.
Reputo perciò che quelli della Privacy e del Copyright siano solo dei pretesti e degli appigli per non rispondere delle menzogne che lei insegna in nome di un’autorità che non le è stata affatto concessa da Dio, ma che si è presa da se stessa. E che il fatto che parli di denunciarmi davanti agl’infedeli sia la prova evidente che mi trovo dinnanzi ad una persona che a parole si dice cristiana, ma che al contrario, invece di seguire le orme di Cristo cammina per la carne e non per lo Spirito.
Infine ti ricordo che è vero che dobbiamo rispettare, sottometterci e ubbidire alle autorità ed alle leggi vigenti nella nostra nazione (Romani 13:1,7), ma è anche vero che prima che agli uomini dobbiamo ubbidire a Dio che ci comanda non soltanto di predicare il Vangelo, ma anche di difenderlo (Filippesi 1:7), di denunciare le opere infruttuose delle tenebre (Efesini 5:11), facendo anche apertamente i nomi di chi insegna false dottrine che sovvertono la fede dei santi affinchè la Chiesa si possa guardare da costoro, come ci ha anche dato l’esempio l’Apostolo Paolo secondo che è scritto:
“Ma schiva le profane ciance, perché quelli che vi si danno progrediranno nella empietà e la loro parola andrà rodendo come fa la cancrena; FRA I QUALI SONO IMENEO E FILETO; uomini che si sono sviati dalla verità, dicendo che la resurrezione è già avvenuta, e sovvertono la fede di alcuni.”(2° Timoteo 2:16,18).
“Alla donna disse: Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figliuoli; i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su te“. (Genesi 3:16)
Ecco perchè, proprio in nome di questa gerarchia, l’apostolo Paolo parlando per lo Spirito Santo comandò:
“non permetto alla donna d’insegnare, nè d’usare autorità sul marito…” (1° Timoteo 2:11)
Non fermandosi però qui, ma proseguendo ricordando proprio Adamo ed Eva e la sua seduzione primaria, per cui Dio da quel preciso momento stabilì la sua successiva sottomissione gerarchica all’uomo (come abbiamo letto prima in Genesi 3:16):
“… Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia” (1 Timoteo 2:11-15)
Occorre perciò attenersi fermamente ai comandamenti stabiliti da Dio senza far dire alla Scrittura cose che essa non dice, perchè altrimenti chi non lo farà porterà la pena della sua ribellione a Dio.
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2011 Egli è altresì scritto...